L’ESA firma con ClearSpace per lo sviluppo di un veicolo per estendere la vita dei satelliti geostazionari

di Mariasole Maglione (astrospace.it)

L’Agenzia Spaziale Europea ha firmato un contratto con ClearSpace per proseguire lo sviluppo di Phoenix, un veicolo pensato per raggiungere e agganciarsi a satelliti in orbita geostazionaria e prolungarne la vita operativa. Il contratto, firmato a Parigi il 22 settembre 2026, apre una nuova fase del Phoenix Partnership Project, con l’obiettivo di sviluppare in Europa un servizio commerciale di manutenzione dei satelliti direttamente in orbita. Molti satelliti geostazionari utilizzano propellente per mantenere la propria posizione e controllare l’orientamento. Una volta esaurito, il satellite può non essere più in grado di continuare queste operazioni, anche quando il payload e gli altri sistemi di bordo sono ancora funzionanti. Phoenix è pensato per intervenire in questi casi. Dovrà raggiungere il satellite, avvicinarsi in modo autonomo e agganciarsi, assumendo poi alcune delle funzioni necessarie per mantenerlo operativo, come il controllo dell’assetto e della posizione orbitale. Una delle difficoltà principali riguarda l’aggancio. I satelliti già presenti in orbita geostazionaria, a circa 36 000 km dalla Terra, nella maggior parte dei casi non sono stati progettati per essere agganciati da un altro veicolo. Il sistema sviluppato nel progetto Phoenix dovrà quindi adattarsi al satellite, anche se questo non ha un’interfaccia di docking installata prima del lancio. Il progetto utilizzerà tecnologie di rendezvous e docking già sviluppate da ClearSpace, che guida il consorzio europeo coinvolto nella progettazione di Phoenix. Con il nuovo contratto, le diverse tecnologie saranno ulteriormente sviluppate, e testate…