Giampiero Di Paolo (Thales Alenia Space): “L’era che stiamo vivendo è connotata dall’economia dello spazio”
- 3 November 2026
- Insights
di Andrea Cantelmo (fortuneita.com)
Non c’è solo la conquista dell’orbita o il ritorno sulla Luna. La nuova economia dello Spazio richiede una capacità industriale in grado di sostenere missioni sempre più articolate. Giampiero Di Paolo, Ad della compagine italiana di Thales Alenia Space, joint venture tra Thales e Leonardo, racconta come l’azienda si sta evolvendo per rispondere alle nuove esigenze.
Thales Alenia Space è uno degli attori industriali di riferimento della space economy in Europa. Qual è oggi il ruolo dell’azienda nello scenario attuale e quali sono le principali direttrici su cui state concentrando gli investimenti?
L’era che stiamo vivendo è fortemente connotata dall’Economia dello Spazio e possiamo certamente affermare che Thales Alenia Space quale joint venture tra Thales e Leonardo, è al centro di questo complesso processo nonché alla frontiera di tutti i domini spaziali: dall’osservazione della Terra, con il programma Copernicus, con i satelliti di COSMO-SkyMed e Iride, supportata dal Pnrr e guidata dall’Esa in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), nella navigazione satellitare per la quale stiamo sviluppando i primi sei satelliti di seconda generazione per il programma Galileo, fino alle telecomunicazioni, dove oltre allo sviluppo degli assetti Sicral 3, siamo anche impegnati negli studi architetturali per tutta la componente di comunicazione quantistica e telecomunicazioni sicure europee, per finire con l’esplorazione spaziale, dall’orbita bassa terrestre fino alla Luna e oltre con Marte.
Proprio per far fronte alle nuove necessità del settore avete dato vita alla Space Smart Factory di Roma, concepita come uno degli impianti produttivi più tecnologici, digitali e riconfigurabili d’Europa. Qual è stata la necessità industriale che ha portato Thales Alenia Space a investire in un modello produttivo di questo tipo?
L’evoluzione delle missioni spaziali, caratterizzate da volumi crescenti di satelliti, sempre più diversificati e l’esigenza di rispondere rapidamente alle richieste di mercato, ci ha portati ad innovare radicalmente il nostro modello produttivo. La Space Smart Factory, quale risultato tangibile di un investimento di oltre 100 mln di euro che include anche i fondi del Pnrr gestiti dall’Asi, oltre agli investimenti significativi da parte di Thales e Leonardo, nasce proprio per rispondere a questa sfida: creare uno stabilimento all’avanguardia, digitale e altamente flessibile, capace di riconfigurarsi rapidamente per gestire tipologie di prodotti e volumi differenziati, ottimizzando tempi e costi senza rinunciare alla qualità…
