La Cina sfida Starlink: videochiamata tra i due poli terrestri

(hdblog.it)

Certe cose tendiamo a darle per scontate nel nostro paese, ma in realtà portare una connessione Internet stabile nei luoghi più remoti del pianeta è ancora una sfida tecnologica. Pensiamo ai deserti, o alle regioni polari, dove le infrastrutture terrestri sono praticamente inesistenti e comunicare con il resto del mondo può diventare complicato. Ora ci sono le grandi costellazioni satellitari, che stanno dimostrando quanto possano essere preziose proprio in questi luoghi bucolici. Finora il riferimento è stato soprattutto Starlink di SpaceX, ma a quanto pare anche la Cina sta costruendo una propria alternativa, tanto che ha recentemente dimostrato che il progetto comincia a funzionare anche in condizioni particolarmente difficili. Durante una spedizione scientifica, i ricercatori a bordo di tre navi nell’Artico hanno effettuato una videochiamata con la stazione cinese Qinling, in Antartide, utilizzando la rete satellitare Guowang. Secondo i dati diffusi dalla televisione di Stato CCTV, il collegamento ha registrato un ritardo inferiore a un secondo, con velocità di trasferimento fino a circa 30 Mbps. Ma come funziona? Dovete sapere che Guowang utilizza satelliti in orbita terrestre bassa, relativamente vicini alla superficie rispetto ai tradizionali satelliti geostazionari. Questo permette di ridurre i tempi necessari ai segnali per viaggiare tra la Terra e lo spazio, rendendo possibili comunicazioni più reattive. La sperimentazione non si è limitata alle videochiamate, perché le fonti raccontano che gli equipaggi hanno trasmesso anche documenti e registri di navigazione, verificando applicazioni concrete per la ricerca scientifica e le operazioni marittime.