Il Sole e la Luna possono innescare terremoti, e gli scienziati potrebbero finalmente sapere come

di scienzenotizie.it

Le simulazioni modellate dal team di Zhou presso la JGR Solid Earth rivelano come minime variazioni di marea inneschino scorrimenti sismici.

Un’oscillazione impercettibile della crosta terrestre, guidata dalla trazione gravitazionale della Luna e del Sole, esercita sulle faglie profonde una pressione pari a pochi kilopascal — una forza paragonabile alla spinta di una mano umana. Il geofisico Zhou e il suo gruppo di ricerca presso l’Università delle Scienze della Terra hanno sviluppato un modello numerico basato sul sistema “molla-blocco” e sulle leggi d’attrito dipendenti da velocità e stato (rate-and-state friction), riuscendo a dimostrare il meccanismo con cui questa forza minima riesce a provocare sismicità lenta o persino a variare la dinamica di rottura delle placche tettoniche. Il punto centrale dello studio riguarda il fenomeno della risonanza meccanica. Quando il periodo delle sollecitazioni mareali coincide esattamente con la “scala temporale di risposta naturale” della faglia, la frizione tra le pareti rocciose diminuisce drasticamente all’aumentare della velocità di scorrimento. Il fenomeno segue dinamiche simili a quelle di una campana che inizia a suonare quando colpita con la giusta frequenza: se la sollecitazione supera una determinata soglia critico-spaziale, il micro-slittamento silenzioso si amplifica fino a generare eventi sismici periodici o accelerazioni improvvise del piano di faglia.

I dati simulati trovano riscontro in aree sismicamente attive come la zona di subduzione della Cascadia negli Stati Uniti e le faglie del Giappone sud-occidentale, dove i tremori di sottofondo mostrano picchi ciclici sfasati di 12 e …