La NASA insegna ai satelliti a orientarsi nello spazio senza GPS
- 25 August 2026
- Insights
di hdblog.it
Sulla Terra basta un segnale GPS per capire dove ci si trova, ma allontanandosi dal nostro pianeta questa certezza scompare. Uno dei problemi da risolvere per le future missioni attorno alla Luna o verso Marte sarà proprio questo, e arriverà un momento in cui dovremo decidere se continuare a dipendere dalle comunicazioni con la Terra, accettando quindi ritardi, infrastrutture più complesse e una minore autonomia. Finché il controllo avverrà da Terra potrà funzionare, ma quando avremo delle colonie autosufficienti? La visione è sicuramente futuristica, ma la NASA sta già sperimentando un’alternativa interessante. In sostanza prevede di trasformare ciò che vola nello spazio in una sorta di rete di punti di riferimento. Di recente la missione Starling ha testato FALCON, ovvero un sistema capace di determinare autonomamente l’orbita di un satellite osservando altri satelliti e detriti. Il principio ricorda, con le dovute differenze, quello dei navigatori di un tempo.Le telecamere star tracker, normalmente utilizzate per riconoscere le stelle e capire l’orientamento del veicolo, fotografano gli oggetti circostanti, mentre il software confronta ciò che vede con un catalogo memorizzato a bordo e utilizza gli oggetti identificati come riferimenti per calcolare la propria posizione. FALCON non si limita a consultare la mappa, ma a quanto pare può contribuire a migliorarla. La NASA ha caricato sul satellite un catalogo di circa 20.000 oggetti con le rispettive orbite previste. Confrontando queste informazioni con le osservazioni reali, durante tre giorni di test il sistema ha perfezionato autonomamente le orbite conosciute di oltre 200 oggetti…
