Arrivano dalle Marche le tute spaziali autorizzate dalla Nasa

di Emily Capozucca (corriere.it)

Sperandini: «L’obiettivo era innovare il sistema tessile e dell’abbigliamento portandolo a un livello di innovazione tecnologica testato negli ambienti più estremi. Per questo abbiamo scelto lo spazio e le tute per gli astronauti»

Quando Corinna Sperandini ha fondato nel 2021 Spacewear insieme ad altri soci ha puntato subito in alto, verso lo spazio. «L’obiettivo era innovare il sistema tessile e dell’abbigliamento portandolo a un livello di innovazione tecnologica testato negli ambienti più estremi. Per questo abbiamo scelto lo spazio e le tute per gli astronauti», racconta l’amministratrice delegata dell’azienda marchigiana che ha sviluppato le tute spaziali autorizzate dalla Federal Aviation Administration e dalla Nasa, già utilizzate sulla Stazione Spaziale Internazionale nella missione Ax-3.  «Abbiamo pensato a migliorare la qualità della vita e le performance degli astronauti, sviluppando tute leggere, termoregolanti e antibatteriche e dal design ergonomico che, oltre a pesare meno di un chilogrammo, integrano un dispositivo per il monitoraggio dei parametri medici. È nello spazio che ricerca e innovazione raggiungono il massimo livello», spiega. Proprio in ricerca e sviluppo l’azienda investe circa il 25% del fatturato, con l’obiettivo di trasferire le tecnologie sviluppate per lo spazio all’abbigliamento di uso quotidiano. Originaria di Fano, Sperandini è stata presidente del settore tessile-abbigliamento di Confindustria Marche, vicepresidente di Confindustria Pesaro Urbino, membro della Commissione nazionale Aerospazio di Confindustria e docente all’Università di Urbino Carlo Bo. A lei è stato assegnato il premio della prima edizione di «Le donne di ora», promosso da Invitalia, che negli ultimi cinque anni ha…