Saldi spaziali
- 24 July 2026
- Insights
di Elisa Cicillini (mediainaf.it)
Uno studio di economia basato sul più ampio campione di dati sui lanci di razzi mai raccolto e pubblicato su Pnas Nexus prevede una possibile riduzione dei costi di lancio di oltre il 90 per cento entro il 2040. A rallentare il trend potrebbero essere i monopoli di aziende come SpaceX e le tensioni geopolitiche; ma se il crollo dei costi si verificasse potrebbe nascere anche un mercato spaziale utile alla Terra
Rispetto agli anni Sessanta, il costo dei lanci spaziali in orbita bassa è diminuito del 96 per cento, passando da oltre 87mila dollari al chilo nel 1960 a 3.868 dollari lo scorso anno. Secondo una ricerca pubblicata la settimana scorsa su Pnas Nexus, il trend di discesa si confermerà anche nel futuro, con un ulteriore calo del 93 per cento rispetto ai livelli attuali entro il 2040. Lo studio, firmato dagli economisti Alessio Terzi dell’Università di Cambridge e Francesco Nicoli del Politecnico di Torino, predice il futuro andamento del costo attraverso l’analisi del più ampio set di dati globale mai raccolto sui lanci di razzi, che copre oltre 4.400 lanci tra il 1960 e il 2025. «Il costo della tecnologia di lancio spaziale sta ora diminuendo più rapidamente di quanto non avvenisse durante una delle più grandi rivoluzioni dei trasporti della storia», dice Terzi. «Le navi a vapore hanno ridotto i costi grazie alla crescita esplosiva del commercio globale. La tecnologia spaziale, al contrario, ha registrato cali ancora più marcati su una scala molto più ridotta. Ciò suggerisce che vi sia ampio margine per ulteriori riduzioni dei costi e che il settore possa ora trovarsi alle soglie di un boom economico…
