Come deviare un asteroide in 60 giorni
- 7 July 2026
- Insights
di Giulia Mantovani (mediainaf.it)
Uno studio cinese propone una nuova strategia di difesa planetaria in due tempi: colpire l’asteroide con un penetratore convenzionale per scavare un cratere profondo e far brillare una carica nucleare al suo interno. Questa soluzione, stando alle simulazioni, è dieci volte più efficace dei classici impatti superficiali, offrendo una spinta tale da deviare la traiettoria del corpo celeste in appena 60 giorni
Missioni spaziali come Dart della Nasa potrebbero non essere sufficienti nel caso in cui un asteroide con un diametro di un chilometro puntasse dritto verso la Terra: in casi estremi, l’unica via di scampo per l’umanità sarebbe un’esplosione nucleare. Questo è il risultato di uno studio, pubblicato lo scorso maggio su Space: Science & Technology, guidato dalla China Academy of Launch Vehicle Technology. Il team di ricerca ha analizzato diverse tecniche per la difesa planetaria, considerando asteroidi con diametri che variano da decine di metri al chilometro, e ha proposto una strategia innovativa che potrebbe cambiare la difesa contro i corpi celesti near-Earth (Nea). Gli asteroidi che superano i cento metri di diametro possono innescare catastrofi su vasta scala, intercontinentali o persino globali, eppure un gran numero di questi corpi non è ancora stato scoperto. La mappa del cielo che conosciamo non è ancora completa e molti di questi giganti restano invisibili fino a pochi giorni – o settimane – prima del potenziale impatto sulla Terra. Un esempio recente è quello dell’asteroide 2024 MK, rilevato appena 13 giorni prima del suo passaggio ravvicinato. Quando il preavviso è così breve, i metodi tradizionali di impatto cinetico o di…
